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La specchiera

Come cambiare aspetto ad una specchiera

Colori polvere dal delicato sapore gustaviano, riproduzioni di tavole botaniche su uno sfondo color cielo, vecchie cornici di legno, hanno donato un nuovo aspetto, o forse più datato, ad una specchiera, con inserti di lino dipinti con tralci di glicine, dalla veste vagamente liberty.

prima        dopo

L’idea è nata dal desiderio di meglio integrare la specchiera al resto delle decorazioni della stanza che la ospitava, ma anche dalla mia mania di cambiare con frequenza l’aspetto delle cose che mi circondano utilizzando oggetti di avanzo, che puntualmente accumulo, e sperimentando svariate tecniche di verniciatura e invecchiamento.

Passo dopo passo i segreti di un restauro

 

Fase 1 : per prima cosa ho tolto lo specchio e l’ho tenuto da parte per evitare che si danneggiasse  durante le fasi della lavorazione. Ho, quindi, carteggiato, con carta vetrata molto fine, la struttura in legno per permettere un migliore ancoraggio degli elementi e delle vernici che avrei, in seguito, aggiunto.

Fase 2 : avevo delle cornici in legno di diversa fattezza, recuperate da un lavoro di restyling nella casa dei miei genitori; le ho tagliate a misura, con un seghetto apposito, e le ho incollate lungo i bordi della specchiera utilizzando una colla per legno a presa rapida e dei chiodini.
Fase3 : ho, quindi, stuccato le eventuali fessure tra i punti di giunzione delle cornici con la stessa colla. Dopo aver atteso la completa asciugatura ho carteggiato le stuccature per uniformare il tutto.
Fase 4 : in seguito, ho steso su tutta la superficie della specchiera (anche sugli inserti in lino) più mani di gesso acrilico (la prima molto densa, le altre due diluendo con poca acqua il prodotto),aspettando la completa asciugatura e sempre carteggiando leggermente tra una mano e l’altra.
Fase 5 : ho dipinto la specchiera, così preparata, con uno spray acrilico color avorio, sommando leggere velature a distanza di qualche ora l’una dall’altra (lo spray acrilico asciuga in fretta).

Fase 6 : ho lasciato, quindi, asciugare per bene l’ultima mano di vernice (circa ventiquattro ore); nel frattempo ho pensato a cosa decorare negli inserti di lino (diventati, ormai, un corpo unico con il resto).

Ero indecisa tra antiche grottesche, paesaggi, ramages o tavole botaniche. Quest’ultima ipotesi è quella che più mi ha affascinata.

Ho riprodotto, su carta, le dimensioni dei tre riquadri, ho disegnato degli ovali e all’interno degli stessi, prendendo spunto da vari libri di illustrazioni botaniche, un lilium per il lato sinistro, un iris per quello destro e una peonia al centro. Ho quindi riportato i disegni sulla specchiera utilizzando una carta carbone molto consumata ( per lasciare una traccia appena visibile e per non sporcare il fondo avorio).

 

Fase 7 : con i colori acrilici molto diluiti e con un pennello abbastanza grosso e morbido ho dipinto gli sfondi degli ovali riproducendo un cielo. Ho lasciato asciugare (pochi minuti) e sono passata a dipingere, con pennelli molto piccoli e con velature sovrapposte di colori, ciò che avevo disegnato.

Per “sporcare” i colori e conferire un aspetto antico alla pittura, uso, a volte, diluire gli stessi con del mordente noce molto leggero.

 

        

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Fase 8 : dopo aver decorato gli inserti ho passato sulle cornici delle patine anticanti: color terracotta per quelle interne e color azzurro polvere per quelle grandi esterne. Ho dato, quindi, a tutta la specchiera una mano di cera bituminosa.

Il bitume, liquido oppure a cera, come le patine anticanti colorate, viene dato con uno straccetto di cotone, lasciato penetrare nelle fessure, e poi subito tolto con un altro straccetto pulito. Molto spesso, tra una fase e l’altra del lavoro, uso proteggere lo stesso con una velatura di spray acrilico trasparente opaco: questo per evitare sbavature delle patine o di alcuni colori che tendono a non fissarsi bene. Le vernici che adopero sono spesso all’acqua e quindi sommabili tra di loro senza problemi.

Fase 9: a completa  asciugatura (il giorno dopo) ho passato su tutta la specchiera una mano di finitura cerata opaca.

 


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